Gestione dei Rifiuti Urbani in Sicilia

L’assetto organizzativo del servizio rifiuti in Sicilia, dettato dalla L.R. 9/2010, prevede l’individuazione di 10 ATO, 9 dei quali corrispondenti ai confini delle province regionali siciliane e un ATO “Isole Minori”. Con D.P.G.R. n. 535 del 4 luglio 2012 è stato approvato il Piano per la delimitazione dei bacini ottimali che individua 18 ATO, di cui 15 sub-provinciali.

La L.R. 9/2010 stabilisce che la provincia e i comuni ricompresi in ciascun ATO costituiscano una società consortile di capitali denominata "Società per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti" (SRR) per lo svolgimento delle funzioni già in capo alle Autorità d’Ambito. Alla società partecipano i comuni, per il 95% del capitale (pro-quota in proporzione alla popolazione), e la Provincia (per il restante 5%), escludendo dalla partecipazione altri soggetti pubblici o privati.

Le SRR devono:

  • redigere il piano d’ambito
  • organizzare l’impiantistica localizzata sull’ATO
  • affidare il servizio in forma eventualmente integrata.

La L.R. 3/2013, modificando la L.R. 9/2010, ha introdotto la possibilità per i Comuni di procedere direttamente - in forma singola o associata - all’affidamento del servizio di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti, secondo le modalità stabilite dal T.U.E.L., purché coprano un bacino di utenza minimo di 10.000 abitanti. Tale modalità organizzativa può essere avviata dopo la redazione di un piano di intervento da sottoporre all’Amministrazione Regionale per la verifica del rispetto dei principi di differenziazione, adeguatezza ed efficienza, in considerazione delle caratteristiche del servizio.
 

 
 
Invitalia Fondo Sociale Europeo Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per gli Affari Regionali Programmi Operativi Nazionali per la Formazione e l'Occupazione